VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE: INFORMAZIONI, NOVITA’ E ALTERNATIVE

Il voucher internazionalizzazione è un contributo economico a fondo perduto che il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – ha stanziato prima nel 2015 e poi nel 2017 con la finalità di sostenere le PMI e le reti di imprese nell’apertura di canali di esportazione internazionale.

In questa pagina spieghiamo nel dettaglio il funzionamento del voucher, le modalità di accesso e di richiesta e pubblichiamo le novità relative a un’eventuale nuova edizione del voucher stesso e i finanziamenti alternativi disponibili. Ecco cosa vedremo:

  • Cosa è e come funziona il voucher di internazionalizzazione
  • Quali erano i requisiti necessari per ottenerlo
  • I risultati dell’ultima edizione del voucher
  • Aggiornamenti e novità su nuove edizioni del voucher
  • Agevolazioni alternative a livello europeo

Entriamo nel dettaglio.

 

Voucher MISE: cosa è e come funziona

Il voucher di internazionalizzazione è un contributo a fondo perduto che il MISE ha stanziato in due edizioni: una prima del 2015 e una successiva del 2017. Con riferimento a quest’ultima edizione, il Ministero ha stanziato in una prima tornata 38 milioni di euro, incrementati poi di altri 10 milioni di euro a febbraio e marzo 2018.

La finalità del contributo MISE: la finalità del contributo è sostenere le strategie di internazionalizzazione e di export estero delle PMI e delle reti di imprese italiane, attraverso la consulenza di una figura specialistica nota come Temporary Export Manager (TEM): uno specialista il cui compito è affiancare e coadiuvare l’azienda nell’apertura di canali commerciali nei mercati esteri desiderati.

La forma del contributo MISE: il contributo è stato erogato sotto forma di voucher con due importi di base, ottenibili salvo aderenza ai requisiti pubblicati dal MISE. I due importi erano i seguenti:

 

  • Voucher early stage:

Contributo pari a 10.000 euro, subordinato a un contratto di servizio netto di almeno 13.000 euro e della durata minima di 6 mesi; il voucher scendeva a 8.000 euro nel caso di imprese già beneficiarie del contributo 2015;

 

  • Voucher advanced stage:

Contributo pari a 15.000 euro, subordinato a un contratto di servizio netto di almeno 25.000 euro e della durata minima di 12 mesi.

 
I contratti di servizio dovevano essere stipulati con società di temporary export management ufficialmente accreditate presso il Ministero, la cui lista è stata pubblicata contestualmente al lancio dell’iniziativa nel 2017.

Inoltre, il voucher prevedeva per le PMI un contributo aggiuntivo di ulteriori 15.000 euro subordinato al raggiungimento di determinati risultarti di export.

Come funziona il contributo: è stato possibile fare domanda per i voucher di internazionalizzazione per un periodo di tempo limitato, compreso tra il 28 novembre e il 1° dicembre 2017. Gli stanziamenti aggiuntivi di febbraio e marzo 2018 sono stati accreditati ad imprese che avevano già fatto richiesta ma che erano state escluse nella prima tornata per esaurimento dei fondi.
Per ottenere il contributo era necessario possedere i requisiti previsti dal MISE. Vediamoli nel prossimo paragrafo.

 

Requisiti per ottenere il voucher di internazionalizzazione

All’ultima edizione del voucher di internazionalizzazione erano ammesse:

  • Micro, piccole e medie imprese in qualsiasi forma giuridica, con un fatturato minimo di 500.000 euro conseguito nell’ultimo esercizio contabile chiuso
  • Reti di imprese tra PMI, sempre con il vincolo di fatturato di 500.000 euro
  • I risultati dell’ultima edizione del voucher
  • Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese

 

I risultati dell’ultima edizione del voucher di internazionalizzazione

Al termine delle operazioni di ricezione e approvazione delle domande, le imprese assegnatarie del voucher MISE sono risultate essere quasi 2.000. Le richieste totali ricevute erano oltre 5.000. Proprio a fronte del grande successo dell’iniziativa il Ministero dello Sviluppo Economico ha deliberato la sottoscrizione dei contributi aggiuntivi del febbraio e marzo 2018.
Co.Mark ha supportato più di 300 imprese nella richiesta e gestione del voucher di internazionalizzazione, posizionandosi come una delle società di export management più attive nel recepire e diffondere l’iniziativa. Scopri tutti i nostri casi di successo!
 
REFERENZE

 

Aggiornamenti e novità su nuove edizioni del voucher

Considerati i contributi aggiuntivi stanziati nel 2018, difficilmente il MISE lancerà una nuova edizione del voucher nell’anno in corso. Al tempo stesso è ancora prematuro prevedere la pubblicazione di un bando nel 2019 o negli anni successivi, ma nulla esclude che il Ministero, in virtù del successo ottenuto, decida di rinnovare l’iniziativa.
Su questa pagina pubblicheremo tutti gli aggiornamenti e le novità in merito a nuove edizioni, sempre pronti a rispondere a dubbi o domande. Stay Tuned!

 

Agevolazioni alternative al voucher

In attesa di nuove edizioni del voucher, è possibile ricorrere a forme di agevolazione alternative garantite a livello europeo, destinate a progetti di sviluppo economico intrapresi dalle imprese, ed erogati a livello regionale.
Parliamo in particolare del FESR, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che prevede stanziamenti per il periodo 2014-2020, attraverso i bandi promossi dalle singole regioni italiane (POR). Per accedere a questi fondi è necessario sviluppare progetti specifici aderenti alle finalità e ai requisiti previsti dai diversi bandi regionali: ti invitiamo a contattarci per qualunque informazione in proposito o per un aiuto a districarti tra le diverse possibilità offerte.
 
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